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LE INVESTIGAZIONI PRIVATE: GUIDA OPERATIVA 7/03/2013
La normativa e le tecniche investigative
in ambito Civile & Penale
Autori: A. Paoletti, G. Luzzi
Fag Edizioni
Pe ordini online www.leinvestigazioni.it (Per approfondimenti vedi l'Archivio news)

Questo volume costituisce un elaborato unico sul misterioso ed affascinante "mondo delle investigazioni private" che da decenni appassiona e incuriosisce non solo gli specialisti, ma anche i "non addetti ai lavori".

Gli autori si sono prefissati l'obbiettivo di fornire al lettore risposte concrete ai seguenti interrogativi: Chi è veramente l'investigatore privato? Quali sono gli ambiti e i limiti operativi dell'attività investigativa? Quali categorie di soggetti sono interessati alle investigazioni private? Quali strade devono percorrere gli aspiranti detective?

Certamente lo scarto tra la realtà investigativa di tutti i giorni e la mitologia elaborata in ambito letterario e cinematografico è fin troppo evidente.
Nell'immaginario collettivo la mitizzazione del detective privato della fiction va di pari passo con la considerazione meno lusinghiera dell'investigatore privato, dove predomina la percezione del detective voyeur, dedito soprattutto a problematiche familiari e, più in generale, che si serve in maniera illecita di futuristiche apparecchiature tecnologiche per le sue attività di spionaggio.
In altre parole, il detective privato vive una sorta di crisi di identità: da un lato è schiacciato dalla "esuberanza" del suo omologo di fiction, del quale condivide - in linea generale - i fini (giustizia sociale, moralità ecc.) ma non i mezzi (sparatorie, perquisizioni illecite ecc.); dall'altro è ingabbiato in un ruolo sociale meno identificato e comunque dalla dubbia moralità.

Come uscire da questa impasse?

Il volume farà luce sulla figura del detective privato e sulla sua quotidiana realtà operativa, tracciando una netta linea di demarcazione tra le investigazioni lecite e non (queste ultime foriere di conseguenze giudiziarie, sia per chi le compie che per chi le commissiona), approfondendo di volta in volta le modalità di svolgimento dell'attività investigativa.

Attraverso un excursus storico e un'analisi delle tecniche e delle tipologie di indagine, nonché del processo di formazione di un buon detective, questo saggio rende giustizia alla professionalità dell'investigatore privato, mettendo in luce le molteplici e delicate sfere di competenza in cui può essere chiamato in causa.
Vengono poi forniti dei suggerimenti pratici per orientarsi nella delicata scelta del detective di fiducia da parte dello studio legale, del commercialista, dell'imprenditore e del privato cittadino.

La trattazione si occupa essenzialmente dell'investigazione privata in Italia, sebbene nel profilo storico siano anche presenti riferimenti a realtà straniere e le tecniche di indagine illustrate abbiano una validità che esula dal contesto italiano.

Gli autori hanno scelto di adottare un linguaggio fluido e discorsivo, di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori. Tuttavia l'approfondimento di tematiche complesse, come quelle relative alle indagini difensive, alla tutela della privacy e alle recentissime norme del Regolamento al Testo Unico di Pubblica Sicurezza, hanno richiesto un rigore espositivo e una terminologia giuridica che soddisferà anche i lettori più esperti.

La ricerca è anche una sintesi delle iniziative poste in essere dalla più antica associazione italiana di categoria, la Federpol (Federazione Italiana degli Istituti privati per le Investigazioni, le Informazioni e la Sicurezza). La partecipazione dell'investigatore privato alla vita di un'associazione è essenziale: permette di far valere in maniera più efficace i propri diritti e si pone in contrasto con la programmatica solitudine di Marlowe&co., funzionale a esaltarne la fiera indipendenza nella lotta contro i mali della società. Insomma, se nella realtà di tutti i giorni la forza del gruppo è fondamentale per approfondire e risolvere le problematiche connesse alla propria attività, nella finzione il pubblico trova ben più accattivante l'anarchia di un personaggio romanticamente individualista.

Infatti, le interlocuzioni propositive con le istituzioni legislative e la collaborazione scientifica con il mondo della ricerca universitaria sono state fondamentali per trasformare, in pochi anni, il profilo dell'investigatore privato: dallo stereotipo di "cacciatore di corna", ad un professionista dotato di considerazione sociale riconosciuta e di competenze altamente specialistiche, fondamentali per fronteggiare le emergenze sempre nuove di una società tecnologica e ad alto rischio di criminalità.

Basti pensare che le prime tracce di regolamentazione normativa, risalenti al 1907, liquidavano il termine "sapere", limitandolo all'obbligo per gli aspiranti agenti di "saper leggere e saper scrivere". Oggi la laurea è diventata un requisito essenziale per l'accesso alla professione di investigatore privato.
La Federpol, in oltre mezzo secolo di esistenza, ha attuato in maniera autonoma e senza gravare sulla collettività con aiuti o sovvenzioni pubbliche, un intenso processo formativo a "costo zero", che probabilmente nella realtà italiana, dove "l'assalto alla diligenza delle risorse pubbliche" è una costante del costume e malcostume, può essere considerato un fenomeno unico nel suo genere. L'attività formativa è stata resa possibile grazie all'impegno di associati, dirigenti, presidenti nazionali e regionali, spesso al prezzo di non indifferenti sacrifici personali, in termini di tempo e di risorse. Ma il merito va anche ai docenti (magistrati, avvocati, insegnanti universitari, esperti nelle tecniche investigative ecc.) che hanno fornito il loro contributo didattico in maniera appassionata e disinteressata.

L'anno della svolta per il ruolo del detective privato in Italia è il 1989: con la riforma del codice di procedura penale l'investigatore privato, specificatamente autorizzato entrò ufficialmente sulla scena processuale.
Ma è solo con la legge 397 del 2000, che il legislatore introduce un preciso riferimento all'attività che l'investigatore privato può svolgere nelle indagini difensive.
Nel novembre 2008, grazie alla collaborazione tra le rappresentanze delle categorie professionali presenti in Commissione e alla determinazione del Segretario Generale dell'Autorità Garante, venne siglato il Codice di deontologia per avvocati e investigatori privati.
Dopo oltre 100 anni dalla prima regolamentazione, a seguito di un lungo iter fortemente voluto e stimolato dal Ministero degli Interni, si è finalmente giunti nel dicembre 2010 al D.M. n° 269, Regolamento recante: "Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti di investigazione e degli investigatori privati".

Un ultimo dato su cui riflettere: recentemente le richieste di investigazioni aziendali hanno superato, per la prima volta, quelle "classiche" legate alle infedeltà coniugali ed alle investigazioni familiari in genere.
I pedinamenti, le raccolte di dati, l'assenteismo, l'infedeltà aziendale, la sicurezza, le frodi assicurative o di altro genere, i pericoli annidati nel "web" sono tutti ambiti che richiedono l'assistenza e il contributo di specialisti attrezzati.
I "buoni" detective si sono pertanto dotati degli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide, con volontà, pazienza e inventiva, il loro fascino, non solo letterario, resta, tutto sommato, in ascesa e questo libro ne è la fedele espressione grazie alla competenza degli autori, professionisti di lungo corso e dall'intensa vita associativa in Federpol, che garantisce il rigore, la precisione e l'aggiornamento dei delicati temi trattati.
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